Chi lo avrebbe mai pesato?
Ogni volta che torniamo a casa con la spesa ci portiamo dietro una grande quantità di rifiuti. Togliamo gli oggetti dagli imballi, il cibo dalle confezioni e buttiamo via tutto, senza pensarci più. Invece noi abbiamo deciso di pensarci ancora.
Il tema dei rifiuti e del loro smaltimento è sempre più centrale in una società dei consumi come quella in cui viviamo. Prendere coscienza della quantità di spazzatura che ciascuno di noi produce quotidianamente è importante per porsi la questione di come ognuno può contribuire a ridurre la mole di rifiuti.
Per questa ragione abbiamo deciso che per un anno peseremo la spazzatura che gettiamo. Le statistiche che misurano la quantità di rifiuti pro capite non ci soddisfano, perché non parlano di noi, del nostro stile di vita, del nostro vivere quotidiano.
Vogliamo metterci in gioco, misurarci per poi sfidare noi stessi per migliorarci e migliorare il mondo in cui viviamo. E lo facciamo partendo da presupposti diversi, come diversi sono i nostri nuclei familiari, i luoghi in cui viviamo e i nostri stili di vita.
Claudia vive con marito e una figlia piccola in montagna, dove ha la possibilità di differenziare tutto, anche l’umido con cui fa compost per l’orto, come fa Daniele, che vive solo in un paesino delle Cinque Terre.
Silvia vive da sola in una grande città, con i tempi e ritmi di vita che essa impone. Tiziano vive con moglie e due figli nell’entroterra genovese e Italo, papà di Claudia, riciclatore e differenziatore di lungo corso e, per antica cultura familiare, restio a gettare tutto ciò che “magari un giorno potrà servire”.
Partiamo da presupposti diversi, ma tutti motivati dalla voglia di migliorarci per imparare a buttare sempre meno spazzatura.
Foto di Super_vale



