Il caffè che torna nei campi
Ricordo che era qualche mese fa, faceva freddo, una mattina buia anche dalle finestre dell’ufficio a Riomaggiore, dove di norma si vede il mare.
Quella mattina uggiosa il mare era però nascosto dietro un muro di pioggia. Poco male, pensai, mi farò un caffè e mi rimetterò al lavoro.
Davanti alle cialde equo solidali pensai. Per quale motivo devo, dobbiamo, buttare questi fondi?
A casa mia separo, quando non posso riutilizzare i materiali, tutti i rifiuti che produco ed i fondi di caffè finiscono assieme alla frazione organica che una volta ogni 3 giorni porto nella compostiera che abbiamo costruito con mio padre nei nostri campi a Vernazza.
Perchè quindi non farlo in ufficio? Già con i colleghi stiamo attenti a separare i pochi rifiuti che produciamo (soprattutto carta). Perchè non ci avevo ancora pensato?
Aprendo d’improvviso le porte degli altri uffici annunciavo con soddisfazione che da quel momento mi sarei fatto carico di raccogliere l’umido (le cialde in particolare) e portarle nei miei campi.
Con quella luce infantile di chi sta facendo una sensazionale scoperta, ammonivo anche la donna delle pulizie di non gettare via quel sacchetto perchè me lo sarei portato nei miei “ciàn” e lei, rispondendomi in dialetto, assecondava la mia decisione.
È ancora presto per analizzare la portata della nostra attività ma la nostra piccola decisione in ufficio dimostra che piccole azioni, piccoli cambiamenti comportamentali, possono portare a risultati significativi nel processo di riduzione e riciclo del rifiuto: eliminare la frazione umida dall’indifferrenziato, comporta una riduzione in termini di peso significativa ma non solo, consente altresì di riutilizzare questo rifiuto come concime, ridando e cedendo al terreno parte di quello che gli abbiamo tolto.




Immaginiamo solo per un momento la portata di questa azione, trasformata in prassi corrente all’interno di ogni ufficio pubblico e privato in Italia….
[...] prima è copiare spudoratamente quello che fa Daniele e cominciare a portarmi a casa dall’ufficio le cialde di caffè da buttare nella mia [...]