Una famiglia a rifiuti zero
Qualche giorno fa mi chiedevo se l’opzione rifiuti zero fosse un’utopia o un obiettivo concreto e raggiungibile. Abbiamo parlato dell’esperienza di Capannori, primo comune italiano ad adottare questa strategia, dove sabato 23 gennaio verrà inaugurata la sede del primo Centro Studi sulla strategia Rifiuti Zero in Italia.
Pensando agli sforzi che nella nostra famiglia compiamo per ridurre al minimo i rifiuti non riciclabili ci sembra che la strada sia possibile ma sicuramente molto difficile. Eppure c’è chi è riuscito nell’impresa: la famiglia inglese degli Strauss che si era posta l’obiettivo, nel 2009, di non gettare più di 100 grammi di rifiuti a settimana.
Già nel 2008 grazie a piccoli accorgimenti Rachelle, Richard e la loro figlia Verona erano riusciti a riempire un solo bidone di rifiuti indifferenziati in sei mesi. Per il 2009 hanno deciso di darsi un obiettivo più ambizioso: un solo bidone in dodici mesi.
Riuscirci non è poi così difficile: non comprano prodotti con imballaggi non riciclabili, riciclano tutto quello che possono, fanno compost con tutti gli avanzi del cibo ma anche con la polvere che spazzano da terra, comprano frutta e verdura dall’azienda agricola più vicina e la carne dal macellaio, invece che al supermercato, e portando da casa scatole per contenere i cibi.
Eppure, garantisce Rachelle, hanno una vita come tutti. Non necessariamente godersi la vita e divertirsi significa consumare molto e, soprattutto, gettare molto.
Gli Strauss hanno anche un sito nel quale raccontano i piccoli trucchi che adottano per ridurre i rifiuti ogni mercoledì, nel blog, descrivono dettagliatamente tutto quello (poco) che gettano.
Decisamente un esempio da seguire e non solo per noi che pesiamo la nostra spazzatura!





per me sono come degli alieni. ma d’ora in poi ci penserò tutte le volte che differenzio
grazie per il vostro lavoro fantastico
panz
é una cosa strordinaria ridurre al minimo lo spreco di materiali di imballo e non solo. A me prende lo sgomento quando, dopo aver pazientemente separato i rifiuti, vado ai contenitori comunali per la raccolta e vedo quello che altri hanno gettato dentro; non si accontentano di non dividere, ma buttano tutto nel primo contenitore che incontrano.
La strada da fare per arrivare a un buon livello di raccolta differenziata è davvero tanta. Forse solo il porta a porta può aiutare davvero a convincere la gente a separare e, forzatamente, a raccogliere i rifiuti nel modo corretto…
Rifiuti Zero e’ possibile! A partire da casa nostra.
L’esperienza di questa famiglia e’ utilissima per non far sentire dei “marziani” tutti coloro che nel proprio quotidiano affrontano il tema dei beni di consumo ben oltre al prezzo di acquisto!
Diffondiamo!!!!
Carlo
Verona Provincia Virtuosa
http://www.verona5stelle.org