La Lombardia ha un piano per ridurre i rifiuti
A novembre 2009, in occasione della Settimana europea di riduzione dei rifiuti, si è tenuto a Milano un workshop per la presentazione del Piano di Azione per la Riduzione dei Rifiuti urbani (PARR) messo a punto dalla regione Lombardia.
In Lombardia, come del resto in tutta Europa, nell’ultimo decennio si è assistito ad un aumento costante della produzione dei rifiuti (mediamente+2,3%annuo). Ogni anno un cittadino lombardo produce (dato 2007) circa 512 kg di spazzatura e le previsioni per il 2011 portano, in assenza di politiche dedicate, a raggiungere i 600 kg per abitante per
anno.
All’insegna del motto “il miglior rifiuto è il rifiuto che non si produce“, Il PARR prevede azioni che si collocano a monte della raccolta differenziata per contrastare il trend di crescita dei rifiuti, anticipando così la direttiva comunitaria 2008/98/CE che stabilisce che gli stati membri adottino programmi di prevenzione dei rifiuti entro il 12 dicembre 2013.
Per realizzare gli obiettivi prefissi, il PARR utilizzerà diversi strumenti: leggi regionali per favorire la riduzione dei rifiuti, sgravi fiscali o contributi a quanti aderiscono a specifici progetti, incentivi e orientamenti di politica industriale, per ridurre i rifiuti a livello di produzione, informazione sensibilizzazione e istituzione di appositi marchi di qualità.
Le azioni previste dal piano sono varie e vanno dalla vendita di prodotti alla spina presso la grande distribuzione ai last minute market, per recuperare l’invenduto da destinare a mense sociali, dallo stimolo ai farmer market, che accorciano la filiera e, di conseguenza, gli imballaggi al compostaggio domestico, dall’incentivo all’utilizzo dei pannolini lavabili alla promozione del consumo di acqua del rubinetto.
Secondo una stima della Regione, una volta entrato a regime il Piano con le sue 11 azioni previste è possibile quantificare la riduzione della produzione di rifiuti in 106.000 tonnellate all’anno.
Il comune di Brescia è stato scelto per avviare la sperimentazione sulle prime sei azioni previste dal Piano: vendita prodotti “alla spina” presso la grande distribuzione organizzata, recupero cibo invenduto da destinare alle mense sociali, compostaggio domestico, farm delivery (abbonamento per spesa in cassetta di prodotti bio, stagionali e locali), pannolini lavabili per bambini, giornate del riuso dei rifiuti ingombranti.
Il 15 gennaio è stato attivato il primo erogatore di prodotti “alla spina” in un supermercato della città. Nelle prossime settimane altri supermercati seguiranno l’esempio. Le associazioni dei Consumatori supportano l’iniziativa con la presenza di corner informativi e la distribuzione di contenitori per spingere i clienti alla prima prova.
Se il 2,5% della popolazione lombarda acquistasse detersivi alla spina, ogni anno si risparmierebbero 47 milioni di chilowattora di energia, 17,7 milioni di metri cubi di acqua e 4 milioni di chili di anidride carbonica sarebbero immessi in meno nell’aria.
Le catene della grande distribuzione Coop e Simply Sma aderiscono anche alla seconda azione del PARR: gli alimentari invenduti nei punti vendita aderenti sono donati, prima della naturale scadenza, a gruppi di volontariato del territorio.
La terza azione che verrà messa in campo nei prossimi mesi riguarderà, invece, la diffusione dei pannolini lavabili per bambini, che sostituendo quelli usa e getta elimineranno una parte molto consistente dei rifiuti urbani.
“Siamo molto orgogliosi”, ha dichiarato l’assessore all’ambiente Paola Vilardi, “che Brescia sia stata scelta come città pilota. Questo è un attestato alla nostra città per la gestione il tema dei rifiuti. Naturalmente serve un piccolo cambiamento nello stile di vita di ognuno di noi per migliorare il nostro territorio, dato che la raccolta differenziata non basta. Il vantaggio dell’acquisto dei prodotti sfusi, comunque, non è solo ecologico ma anche economico”.
Maggiori informazioni sulle iniziative e le azioni previste si trovano sul sito www.riduciamoirifiuti.bs.it.
La direzione intrapresa è quella giusta, ora resta da vedere se nella realizzazione pratica si riuscirà a sensibilizzare i cittadini affinché adottino i nuovi comportamenti e a ridurre concretamente la mole di rifiuti prodotta.
E da voi? Abitate in Lombardia e il vostro Comune sta predisponendo azioni nell’ambito del PARR? Vivete a Brescia e ci volete raccontare come stanno andando i primi giorni di sperimentazione? Aspettiamo i vostri racconti!
Foto di leacciaierie.org e _saturnine



