Io lo peso! Prime riflessioni dopo un mese di rifiuti
A un mese dall’inizio di questa avventura è difficile fare bilanci, ma si può senz’altro riflettere su alcuni aspetti.
Innanzitutto, l’umido. Questo mese abbiamo buttato 12,2 kg di rifiuti nella compostiera dell’orto. A parte il fatto che nella prima settimana erano con noi anche i miei genitori, e che quindi eravamo in cinque e non in tre come al solito, probabilmente dobbiamo imparare a gestire meglio il cibo che compriamo e cuciniamo, per evitare di lasciare avanzi che finiscono nel cassonetto. Certo che se le zucche che abbiamo coltivato nell’orto fossero più piccole sarebbe più semplice!
Pesare l’umido che gettiamo mi ha fatto tornare la voglia di fare un esperimento a cui penso da tempo ma che non trovo mai il coraggio di attuare: produrre liscivia con la cenere della stufa. Per leggera che sia la cenere, quando il fuoco è acceso tutto il giorno se ne produce una bella quantità che può servire a concimare ma può essere usata anche per produrre sapone da bucato.
Sull‘indifferenziato, 11,68 kg questo mese, il mio più grande rammarico è non aver convinto l’asilo di Sofia ad accettare i pannolini lavabili. In casa usiamo quelli, con grande soddisfazione, ma al ritorno dall’asilo Sofia ha addosso un usa e getta che finisce nel cassonetto, insieme alla lettiera del gatto e a poco altro.
Uno di questi giorni vi racconterò le meraviglie dei pannolini lavabili, per dimostrare con la mia esperienza diretta che un altro pannolino è possibile.
I margini per migliorarci sono davvero molto ampi, come sospettavo già prima di iniziare a pesare la spazzatura. Certo che vedere i numeri nero su bianco fa una certa impressione e spinge davvero ad interrogarsi e a interrogare ogni singolo gesto quotidiano in cerca di miglioramento. Già solo dopo un mese sono contenta di aver avviato questo progetto che, sono sicura, entro la fine dell’anno mi porterà ad essere ancora più attenta a quello che getto.
In questo primo mese, inoltre, grazie al confronto con gli altri chilopesisti, mi sono venute alcune idee che ho intenzione di attuare al più presto.
La prima è copiare spudoratamente quello che fa Daniele e cominciare a portarmi a casa dall’ufficio le cialde di caffè da buttare nella mia compostiera.
La seconda è proporre ai miei vicini che non fanno la raccolta dell’umido perché non hanno la compostiera di raccogliere insieme i rifiuti e poi, se ne hanno bisogno, di dividerci il compost che otterremo. Ovviamente vi aggiornerò sulla realizzazione di quest’idea!
Questo post partecipa in extremis al blogstorming.
Foto di Smeerch.




Oddio autoprodurre la liscivia non sarà pericoloso? Per il resto, massimo rispetto (e insisti sui pannolini, vedrai che prima o poi cedono)
più che pericoloso è che è un procedimento lungo e noioso e mi servirebbe un pentolone da devolvere alla causa!
Già nel 2005 avevo proceduto alla pesatura di tutti i rifiuti prodotti e, nell’arco di un anno di pesate, mi pare che fossi arrivato al 93 % di differenziata.
Senza sapere della vostra bellissima iniziativa ho ripreso anch’io dal 1° gennaio 2010 la pesatura dei rifiuti, per verificare se, in questi anni, fossero intercorse variazioni nella produzione o nella possibilità di recupero/differenziazione.
Purtroppo la quantità di pannolini tradizionali che mi trovo a dover mettere nell’indifferenziato (ho un figlio di 3 anni per il quale i “lavabili” che abbiamo usato con successo quando era + piccolo non sono più sufficienti) fanno scendere la % di Rd di circa 20 punti. Senza i pannolini infatti superiamo il 98 % di Rd, con una produzione annua di indifferenziato (proiezione) sotto i 10 kg (siamo in 6…).
Gianni
Complimenti Gianni!
A questo punto direi che è d’obbligo ospitarti in questo blog perché tu possa raccontarci come procedono le tue pesate!
Volentieri accetto, anche se mi rendo conto di essere un “fanatico ambientale” e che pensare di massificare i miei comportamenti è utopia. Più che altro perseguo una ferrea gestione dei materiali per dimostrare agli scettici che l’opzione “rifiuti zero” non è impossibile: la riuscita delle cose che facciamo dipende in gran parte da quanto ci crediamo noi stessi.
Incredibile come sia già passato un mese!! Ho letto con attenzione le tue considerazioni e condivido che il solo fatto di pesare, ciò di essere coscienti pienamente dei “numeri” della nostra produzione di rifiuti, ci rende sempre più attenti a come modificare ancora in meglio i nostri comportamenti futuri.
)
Per la liscivia, è fattibile, ma complesso. Se vuoi ti passo una ricettina
Ciao a tutti, complimenti per il sito e per l’idea, penso che vi seguirò il più possibile!
Per quanto riguarda i pannolini non so quanti anni ha il vostro bimbo, ma nel caso decidiate di averne altri penso che una cosa interessante sia l’EC (Elimination comunication), se non sapete cosa sia consiste nel capire grazie a degli accorgimenti quando il proprio bimbo ha bisogno di andare in bagno e quindi fare in tempo a portarlo…ho letto di gente che ha applicato questa tecnica già dal secondo giorno del piccolo, aiuta a migliorare il controllo degli sfinteri del bimbo, fa sì che non debba convivere con i propri escrementi/urina nelle “mutande” ed è una gran cosa, qui il primo sito che ho trovato che ne parlasse un pò: http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=9&t=23556
e su questa guida ne parla un pò…
http://xoomer.virgilio.it/tatanone/cambpan.pdf
Scusate se magari vi ho scritto cose che già sapevate, però, come ho già detto sono nuovo di questo sito
-Jappo-
Jappo, mi ero informata anche sull’ec, che in effetti sarebbe la soluzione migliore. ma confesso che per diverse ragioni non me la sono sentita…credo quindi che per chi, come me, non se la sente di affrontare questa scelta, i pannolini lavabili sono una buona soluzione di compromesso.
sisi, ma assolutamente!
è ovvio che ognuno deve fare i conti con le proprie esigenze e le proprie necessità, era solo che l’EC mi ha affascinato tantissimo fin dal primo momento di cui ho letto qualcosa e quindi quando si parla di pannolini lavabili lo cito sempre!
Poi secondo me già solo affiancare il pannolino lavabile con l’EC in modo che anche quando non riesci a capire che il bambino ha bisogno del bagno o cmq nn fai in tempo a raggiungerlo in tempo non ti trovi casa da pulire
-J-