Il primo giorno della mia vita senza shampoo
Pesare la spazzatura mostra di avere diversi lati positivi. Per esempio, mi sta aiutando a vincere la mia profonda pigrizia e la mia resistenza allo sperimentare cose nuove, che pure sulla carta mi attraggono molto.
Un esempio? Sabato mi sono decisa ad abbandonare lo shampoo per passare al metodo No poo.
La ragione principale per cui non ho molto in simpatia gli shampoo sono i flaconi di plastica che sono costretta a buttare alla fine dell’uso. Ne tengo qualcuno, a volte, che mi è utile per sperimentare detersivi e detergenti fatti in casa, ma la maggior parte finisce nel cassonetto, provocandomi profondi dispiaceri.
Ho provato a comprare shampoo alla spina, ma l’unico che ho trovato nei pressi di casa mia ha un effetto orribile sui capelli, che al secondo giorno paiono non lavati da settimane.
Leggendo in rete, poi, non si finisce di inorridire di fronte alle descrizioni degli ingredienti più comuni degli shampoo e dei detergenti in genere.
E’ un po’ di tempo, quindi, che gironzolo in cerca di soluzioni a impatto (quasi) zero per sostituire prodotti confezionati e imballati. Non ho mai avuto il coraggio di provare lo shampoo fatto in casa con la farina di ceci. Sarà che preferisco usarla per fare la farinata, ma l’idea mi ha sempre inquietata un po’. Ho perso il conto delle ricette più o meno assurde trovate in rete o su libri di consigli ecobio, messe da parte perché “un giorno le provo” e dimenticate il giorno stesso.
Qualche settimana fa, cercando tutt’altro, mi sono imbattuta in un blog che mi ha fatto tornare la voglia di abbandonare gli shampoo in flacone. Ovviamente mi ci sono volute alcune settimane per passare dall’intenzione all’azione, ma il fatto di averlo fatto in un tempo tutto sommato così limitato è senz’altro da attribuire alla voglia di diminuire il peso della plastica che butto (1 kg al mese finora!)
La ricetta che ho sperimentato è molto semplice: si scioglie un cucchiaio di bicarbonato in una tazza d’acqua con cui si massaggia la testa e i capelli per alcuni minuti. Al momento del risciacquo si versa in testa una tazza d’acqua in cui si sono mescolati due cucchiai di aceto di mele.
L’aceto di mele non è obbligatorio nel procedimento, anche se contribuisce a lucidare e rafforzare i capelli. Volendo alcuni siti consigliano di aggiungere qualche goccia di olio essenziale se volete che vi rimanga un profumo nei capelli. L’aceto, infatti, una volta risciacquato è inodore, non vi farà sembrare un’insalata ambulante.
A quattro giorni dall’esperimento i capelli sono ancora morbidi, lucidi e, soprattutto, puliti come non mi era mai successo con nessuno shampoo. Il vantaggio di non usare prodotti chimici dovrebbe aumentare nel medio-lungo termine. La cute, infatti, produce naturalmente degli oli che hanno il compito di proteggere i capelli e rafforzarli, mantenendoli sani. Usare shampoo chimici altera questo equilibrio facendo produrre più olio del dovuto e rendendo quindi necessari lavaggi più frequenti. Un cane che si morde la coda. Una volta che il nostro copo sarà tornato a produrre la giusta quantità di oli avremo capelli più sani, forti e belli, che profumeranno di capelli e non di profumi artificiali.
Insomma, sono molto soddisfatta del primo esperimento che conto di ripetere per tutti i prossimi lavaggi in modo da fare un bilancio ragionato e vedere se ho davvero trovato la soluzione per liberarmi degli odiatissimi flaconi di plastica.




interessante…devo proprio provarlo!
Assolutamente da provare!!!! Testerò volentieri e poi ti dirò!
rimango sempre basita quando trovo l’accoppiata “bicarbonato di sodio” e “prodotti non chimici”. Il bicarbonato di sodio non è un minerale, ne un prodotto di origine animale o vegetale come il latte o la farina, ma un banalissimo prodotto chimico la cui produzione ha rovinato un bel tratto di costa toscana (Rosignano Solvay, non dice niente?)
Per quanto sia apprezzabile la scelta del minore dei mali per lo meno andrebbe chiamato col suo nome.
Poi per quello che riguarda il “profumo dei capelli” sarei molto curiosa di sapere qual’è: se dovesse anche solo lontanamente assomigliare a quello degli animali selvatici o a quello dei cani allo stato brado, credo che per semplici ragioni sociali non sarà facilmente sostenibile una vita senza detergenti.
aspetto gli sviluppi molto incuriosita.
Credo che mia sorella, in uno slancio di ecologia, abbia provato la farina di ceci, ma non mi sembrava soddisfattissima!!
@LauraGDS, sì, forse sono stata imprecisa. Mi pare chiaro che il bicarbonato sia un elemento chimico. Che però si trova in natura, non è necessariamente sintetizato in laboratorio. E francamente, la sua produzione non è ecologica al 100%, ma nemmeno i prodotti per la pulizia e l’igiene sono prodotti con processi 100% ecologici, ma in più inquinano anche dopo l’uso.
Sull’odore non so che dire. Siamo talmente disabituati agli odori naturali che ci pare che se una cosa non profuma artificialmente ha automaticamente cattivo odore. Sarà che io non uso profumi e da quando ho scoperto l’allume di rocca non uso quasi più nemmeno i deodoranti, ma a me l’odore naturale della mia pelle piace molto. Così come mi piace molto l’odore della pelle di mio marito e della mia bambina
Ciao a tutti.
Devo dire che eliminare i prodotti chimici, non biodegradabili, inquinanti ecc è una scelta lodevole e doverosa, nei nostri e altrui confronti.
Ho fatto questa scelta da tempo ormai, quando ho tempo preparo da me i detersivi (per pavimenti, piatti, lavatrice, per tutto insomma) e anche per l’igiene personale, altrimenti compro quelli biodegradabili al 100% e totalmente vegetali e assolutamente non testati sugli animali.
Il bicarbonato di sodio ha un basso impatto ambientale, ma è preferibile usare saponi vegetali e non profumati oppure le pianta Saponaria officinalis. Insomma, la natura è così generosa, basta solo un pò di volontà (e buon senso!) e possiamo avere tutto ciò di cui necessitiamo senza inquinare, senza rischi di allergie e con notevole risparmio di denaro!
Gloria vogliamo altri particolari sulla farina di ceci
Io sto usando uno shampoo prodotto da Lush che contiene sale grosso. Quasi quasi lo aggiungo alla ricetta di Claudia e vedo cosa succede
Vi segnalo anche questo detergente di cui ho sentito magnificare le lodi da chi già lo usa. Lo trovate qui
http://lareginadelsapone.blogspot.com/2010/03/ho-creato-questa-ricetta-per-tutti.html
non compro quasi più prodotti commerciali, me li spignatto in casa, dai saponi alle creme e anche lo shampoo. volevo solo dirti che il bicarbonato sui capelli non va bene. il motivo è molto semplice, è basico. il capello necessita di acidità, per quello è consigliato il risciacquo con aceto, ma non basterà nel lungo periodo. piano piano le squame dei capelli si apriranno e diventeranno stopposi. la farina di ceci invece è un sistema neutro, sempre seguita da risciacquo acido. io consiglio l’acido citrico, si prepara già diluito ed è sempre pronto. lascia un leggerissimo odore di limone che non guasta
Senza mettere link e senza fare nomi, ma c’è un’azienda che io so essere molto attenta a questioni ecologiche e animaliste che vende shampoo solidi adatti a tutti i tipi di capelli. Io li uso da alcuni anni e mi trovo molto bene. Mi sembra un buon compromesso tra il più rigido diy e lo shampoo del supermercato.
No, no, metti pure la marca
Abbiamo una categoria del blog chiamata “Consigli per gli acquisti” e l’intenzione è anche quella di segnalare prodotti e produttori virtuosi.
La marca degli shampoo solidi è Lush. Io li uso quando è necessario avere poco peso/liquidi con sè (campeggio, aereo…) però ne ho provati 3 e mi sembravano un po’ aggressivi (nello specifico ho provato Asfalto Rovente – antiforfora, Godiva -2in1, Karma – nessuna prerogativa particolare). Ho provato anche il loro Jungle, balsamo solido che ho usato come shampoo con medio successo.
Li trovate qui http://www.lush.it/main/category.php?node=13
Complimentissimi per il blog
santiddio lush no! è la classica azienda fuffa e truffa. gli shampoo solidi sono dei sindeth sintetici o dei saponi basici a seconda dei tipi. si proclamano ecobio ed utilizzano propylene glicole in ogni dove. cazzo! ma c’è ancora chi crede alle palle di lush? che poi basta entrare in un negozio per capire, dal solo odore, che l’uso del naturale è un optional. ma avete mai sentito certi odori in natura? se volete un’azienda italiana seria e certificata andate su fitocose. ora la si trova anche in alcuni negozi e non più solo online. conosco il dottor porto, sono stata diverse volte nel loro laboratorio e loro sono davvero ok al 99%
per forza li hai trovati un po’aggressivi, fanno schifo come formulazione.
Davvero? Quello che dite mi dispiace molto. Io mi sono trovata molto bene e nonostante abbia una certa tendenza a dermatiti e vari fastidi non li ho trovati aggressivi. Se non altro quello antiforfora funziona.
Già che ci siamo, mi demolite anche l’Erbolario? Spero di no!
L’erbolario? Non vorrei deluderti… ma di amico dell’ambiente ha solo il nome! Irene ma non deprimerti, anche io un tempo non sapevo come fare a districarmi. Poi ho scoperto il biodizionario e ho imparato per prima cosa a leggere le etichette. Vedrai, a poco a poco imparerai anche tu!
quoto Gabriella
. se cerchi shampoo naturali davvero sono ottimi i tea natura e buoni anche quelli bjobj
conosco ora il vostro blog leggendo questo post interessantissimo. stasera stessa proverò l’esperimento
complimenti e grazie!
Approfitto per aggiornarvi. E’ ormai un mese che uso il bicarbonato per lavarmi i capelli + l’aceto al risciacquo e devo dire che sono molto soddisfatta.
Ho ceduto a un paio di tentazioni, in momenti di fretta, di usare lo shampoo perché voglio vedere sul medio termine l’effetto sui capelli.
Per ora devo dire che l’impressione è ottima. I capelli restano puliti più a lungo che con lo shampoo. Negli ultimo 2-3 lavaggi ho anche provato ad aggiungere all’aceto qualche goccia di olio essenziale e l’effetto è positivo.
Per adesso, quindi, sono molto contenta.
Comunque non mi fermo, ho intenzione di sperimentare altri sistemi
Ciao a tutti!
Io sto usando da un pò uno shampoo solido e mi sto trovando benissimo! La marca è DressGreen ( http://www.etsy.com/shop/DressGreen?section_id=5792721 ), l’unico problema è che devo farli arrivare dall’america (infatti ho un pacco bloccato a linate perchè devo dichiarare che non è roba che non può essere importata, ma mi è successo una volta su 3), ma in generale i prodotti che ho provato di questa tizia sono ottimi, anche il burro cacao funziona MOLTO meglio dei labelli vari.
Comunque questi shampoo funzionano molto bene, hanno ottimi profumi e i capelli rimangono molto belli! All’inizio c’è da abituarsi un pò, soprattutto col dosaggio, ma ormai ho definitivamente detto addio alle odiose bottiglie!