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Carta o stoffa?

Il mio mese di Chilopesa è finito il 31 di marzo e tra qualche giorno tirerò le somme.

Nel frattempo però volevo raccontarvi di una piccola abitudine che ho cambiato proprio in questi mesi che ha a che fare proprio con le cose di cui si parla su Chilopesa.

Prendiamola alla lontana: gli esseri umani, come un sacco di altri animali, cercano di tenere ben distinti i luoghi dove vivono da quelli dove va a finire il risultato del loro essere creature organiche. Questa è una abitudine più che sana che salva da un buon numero di malattie, su cui però la nostra società ha insistito sino alla paranoia, generando quell’effetto “lontano dagli occhi lontano dal cuore” per cui ci riesce così difficile occuparci del destino dei nostri rifiuti una volta che hanno abbandonato la nostra casa.

La difficoltà ad accettare certi aspetti del proprio essere fondamentalmente fatti di materia – con tutti gli inconvenienti del caso - è anche parte spesso parte della difficoltà per molte persone di accettare anche solo l’idea di usare pannolini lavabili per i bambini, mooncup e simili per le donne.

Il senso di questa premessa è che, dopo averli abbandonati subito dopo l’infanzia (in cui queste decisioni erano sottoposte all’autorità materna) ho ricominciato ad usare i fazzoletti di stoffa e mi sono trovata a riflettere su tutte queste cose.

I fazzoletti di carta sono pratici e una volta usati si portano con sè negli abissi del cestino le testimonianze dell’orrore. Però hanno un costo ambientale non indifferente. Per produrli vengono abbattute enormi quantità di alberi, perché per ottenere gli standard di morbidezza a cui il consumatore è abituato sono necessarie fibre vergini. Per ottenere il virgineo candore che associamo alla pulizia vengono usati sbiancanti chimici ed ottici estremamente inquinanti. Ogni pacchetto di fazzoletti viene confezionato in involucri di plastica, ed i fazzoletti devono poi arrivare nei punti vendita e nei supermercati. Ed ogni volta che una confezione si esaurisce, il ciclo ricomincia.

Perciò sono tornata ai fazzoletti di stoffa.

La cosa ha richiesto un po’ di adattamento di abitudini, oltre ad abituarsi a fare una buona scorta di fazzoletti da usare tra una lavatrice e l’altra, ma penso che sopravviverò egregiamente al cambiamento.

Oltretutto i fazzoletti sono notevolmente cambiati rispetto alla mia infanzia, ed ho trovato anche dei fazzoletti che soddisfano le mie velleità estetiche oltre alle preoccupazioni ambientali.

Se vi è venuta la curiosità nei confronti di questo oggetto tutt’altro che relegato nel passato, vi consiglio anche una lettura: Mettiamoci il naso.

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9 commenti all'articolo “Carta o stoffa?”

  1. Panzallaria scrive:

    ci stavo pensando da un po’: a casa nostra consumiamo una quantità di carta da naso che potremmo scaccolare un intero paese della papuasia. Dopo questa tua perorazione mi sa che potrei anche ritornare alla stoffa. tanto io non stiro manco i pantaloni, per cui è ancora meno impattante ;-)

    grazie tostò e grazie a chilopesa che mi fa moderatamente sempre sentire in colpa verso l’ambiente, così ci penso e rifletto sul cambiamento necessario

  2. silvia scrive:

    estenderei ai tovaglioli! E’ sorprendente il numero di persone che utilizza, anche a casa propria, quelli di carta (uno a caso il mio babbo che verrà presto redarguito)

  3. Gabriella scrive:

    Io non faccio testo, uso da sempre fazzoletti e tovaglioli di stoffa. Me li porto pure in vacanza, senza problemi. E trovo che non c’è nulla che irriti più il naso che il fazzoletto di carta, a maggior ragione quando lo usi di più, cioè quando sei raffreddato!
    Trovo interessante questa tua riflessione a proposito della difficoltà a “occuparci” di tutto quello di cui siamo abituati a disfarci. Da approfondire.

  4. Gloria scrive:

    Noi al momento adottiamo una tecnica “mista”, con fazzoletti di stoffa e fazzoletti di carta riciclata… anche perché serve una buona scorta di fazzoletti di stoffa quando si è raffreddati, e trovarne di economici nelle mercerie locali è impossibile, quindi al momento non ci bastano mai e compensiamo con quelli di carta riciclata, quando rimaniamo a corto di quelli di stoffa!

  5. claudia scrive:

    Io ho ancora un sacco di fazzoletti di stoffa residuo dell’adolescenza, quando a comprarli era ancora la mamma. E poi ho ereditato quelli del nonno, comprati dai ragazzi marocchini che passano ogni tanto qui da casa. Quando non so proprio cosa comperare, un pacco di fazzoletti di stoffa e vado sul sicuro!

  6. tostoini scrive:

    @silvia: si, effettivamente quando ho cominciato a scrivere il post volevo parlare anche dei tovaglioli di stoffa, poi però non volevo dilungarmi troppo, però sono assolutamente d’accordo con te sul fatto che il discorso si potrebbe estendere eccome anche alla tavola (e a molti altri aspetti della cucina in generale, tipo spugne, panni, etc..)

  7. silvia scrive:

    spugne? qual è il tuo asso nella manica per le spugne? Ora parla!! :-)

  8. tostoini scrive:

    @silvia: in effetti sono stata poco chiara :) mentre scrivevo stavo pensando alle spugnette per pulire i piani di lavoro, sai quanta gente ho visto usare ogni volta uno strappo diverso di scottex e poi buttarlo via per pulire la cucina..

    Poi tanto per restare il argomento, il post di oggi su Green Upgrader: http://bit.ly/9yGuZp

  9. Jappo scrive:

    Anche io avrei esteso il discorso ai tovaglioli di stoffa… oramai sono 4 anni che vivo fuori casa dei genitori,ho sempre portato nelle case i tovaglioli di stoffa per me e i miei coinquilini,quest’anno però sono in una casa grande e nn sono proprio amico di tutti…oltre ad essere in tre quelli che usano gli scottex al posto dei tovaglioli di stoffa uno usa addirittura i bicchieri di plastica!!! quando gli ho chiesto il perchè, alla fine siamo pieni di bicchieri a casa, e lui: così ho una cosa in meno da lavare!!
    Al che gli chiedo se gli costa troppa fatica lavare un bicchiere in più o meno…
    e lui candidamente: ma sono migliorato, l’anno scorso usavo anche piatti e posate di plastica….

    COOOOOOOOOOOOOOOSAAAAAAAAAAAAAAAAAA???

    …e poi risparmio il detersivo, per l’ambiete è meglio, no?

    Gli ho detto, proprio no…fai come vuoi ma è una ca**ata

    Ps @ Silvia per le spugne dei piatti si può usare la Luffa, è una verdura simile alla zucchina, il frutto fatto seccare è al suo interno come una spugna… http://it.wikipedia.org/wiki/Luffa

    PPS nn so se tutti sanno cos’è una mooncup…. http://www.labottegadellaluna.it/moon_c.html

    Io la regalai alla mia fidanzata un anno e mezzo fa,ora la nostra coinquilina s’è incuriosita e l’ha comprata dopo aver visto quanto era comoda…e poi ha subito convinto una sua altra amica ;)

    -Jappo-

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