Vecchi elettrodomestici, nuove norme
Se di recente vi è capitato di tentare l’acquisto online di un grande elettrodomestico, vi sarete accorti che quasi nessuno accanto a promozioni, offerte sulla consegna e sconti vari, menziona mai il ritiro del vecchio frigo o lavatrice che sia.
Il venditore a cui mi sono rivolta per acquistare una lavatrice è stato peraltro solerte nel rispondere alla mia richiesta via mail e comunicarmi modalità e costi.
Che fortuna, ho pensato! Per soli 10 € trasporteranno per ben 4 piani il mostro succhia elettricità con cui fin’ora ho ingrigito i panni! Mica come la povera pesatrice Claudia che il frigo se l’è dovuto trasportare con le sue manine fino all’isola ecologica perché il venditore “non era attrezzato” per il ritiro.
Beh, pare che dal 18 giugno le cose cambieranno: a partire da quella data chi vende elettrodomestici, in caso di acquisto di apparecchio equivalente, dovrà ritirare gratuitamente il vecchio.
Come la chiamano: regola dell’uno contro uno (gli apparecchi devono essere equivalenti)
Quali dispositivi sono soggetti alla norma: lavatrici, frigoriferi, televisori e altri apparecchi elettrici (nome in codice: RAEE)
Cosa comporta la violazione della norma: una multa dai 150 ai 400€
Chi vigila: l’adoc (associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori)
Qui potete scaricare il pdf con la norma
Quindi: se dovete comprare un elettrodomestico, aspettate che la norma entri in vigori e protestate se non viene rispettata. Al di là del costo e della scomodità di dover provvedere personalmente, assegnare ai venditori il ritiro significa favorire il corretto smaltimento di questi rifiuti, spesso pericolosi. Come si legge sul sito dell’Adoc, in occasione del passaggio al digitale terrestre parchi e cestini di Roma sono stati invase da televisori abbandonati.
Foto: Owen’s




Fantastico! Pensa che 3 o 4 anni fa dovevo rottamare una vecchia lavastoviglie che poi non ho voluto rimpiazziare con una nuova. Ho dovuto pagare 40,00 euro solo per fargli fare i 4 piani di scale di cui parli e poterla portare all’isola ecologica.
Tra poco dovrò cambiare casa e ho in programma di cambiare la lavatrice (quest’anno ha compiuto 16 anni e comincia a dare segni di stanchezza), a questo punto mi conviene farmi consegnare quella nuova nella casa vecchia prima di traslocare!
Grazie Veggie
Io è da anni che ho questa idea ma non riesco a metterla in pratica perchè non abbiamo ancora cambiato lavatrice…però pensavo che se si può staccare il cestello ed usarlo come lampadario dev’essere veramente bello il risultato, con tutta la luce che passa dai forellini!!!
-J-
Dopo aver letto la tua idea sono andata a dare un’occhiata al cestello, forse il mio è un po’ grande. L’idea del lampadario è simpatica, ma non sarà un po’ troppo pesante?
D
Bisogna pensare anche a qualcosa’altro dove si possano sfruttare proprio i buchi, per esempio un colapasta da mensa
E se ci si facesse un portavaso?
Comunque ora mi hai messo questa pulce all’orecchio e prima di buttarla, visto che il cestello è intatto, qualcosa viorrò inventare.
Grazie!
Ciao Veggie
oppure uno sgabello http://www.ecostreet.com/blog/eco-diy/2008/02/25/eco-diy-recycle-a-washing-machine-drum-into-a-cool-ottoman/
Carino anche lo sgabello!!!proprio ieri m’è venuta l’idea di fare uno sgabello da un fusto di birra, solo che poi ho realizzato che i fusti li ritirano e li riempiono nuovamente e quindi nada
In effetti penso che sia un pò pesante, ma credo che basti fare i dovuti calcoli e rinforzare il sostegno in modo adeguato… voglio dire, ci sono lampadari di cristallo con pesi non indifferenti, un modo per reggere un cestello ci sarà!
-J-
appena inviato il commento ho pensato che forse si potrebbe fare il lampadario con uno scolapasta di metallo…inizio la ricerca su google e uno dei primi risultati fra le immagini qual è?
http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.zerorelativo.it/item_files/2/8/6/1/0/item_1682.jpg&imgrefurl=http://www.zerorelativo.it/oggetti/1682/Arreda-Accessori-Casa-Lampada-artigianale-con-vecchio-scolapasta&usg=__Q9wH3WzvvR8OI0USTZ0gX6IUQrA=&h=300&w=400&sz=11&hl=it&start=2&um=1&itbs=1&tbnid=S1_lJAuQi9gvMM:&tbnh=93&tbnw=124&prev=/images%3Fq%3Dscolapasta%2Bmetallo%26um%3D1%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26hs%3Dkno%26sa%3DN%26rls%3Dcom.ubuntu:it:unofficial%26tbs%3Disch:1
-J-
Bellissimo! Come me li ricordo quegli scolapasta. Penso che nei mercatini dell’usato si trovino con facilità, non sono poi così vecchi.
A me le cose vecchie piacciono tanto e spesso compro oggettini a 1 euro davvero deliziosi. Proprio pochi giorni fa ho acquistato un vecchio spremiagrumi di vetro, bruttissimo e tutto incrostato, sono sicura di poterlo far ritornare nuovo e brillante. Quando lo userò sarà un piacere, già solo evitare la plastica…
Ciao Veggie
non so cosa usi per pulire, io purtroppo vivendo assieme ad altre 5 persone che non la pensano come me faccio fatica a convincerli ad usare “detersivi” fai da te…però sono riuscito almeno a farli usare acqua a aceto per pulire il fornello (e tutte le superfici inox) e soprattutto come anticalcare e si trovano benissimo!
Io uso una soluzione 2/3 acqua e 1/3 aceto e pulisce il vetro da dio!! unico problema è che lascia un pò di aloni e quindi per finestre e specchi uso i giornali
-J-
Si fa quel che si può, usare l’aceto anziché quella porcheria chimica che vendono è già qualcosa no?
Io facendo sapone, non compro detersivi da anni, in casa su questo comando io, essendo io ad dovermene occupare, per altre cose devo anch’io adattarmi, non essendo tutti vegetariani…
Un piccolo consiglio sulla soluzione per i vetri, se nella soluzione aggiungi una percentuale di alcol (10% va bene) quel problema degli aloni si attenua notevolmente
Un abbraccio Veggie
Veggie ne sai anche di smacchiatori naturali? Di norma li evito ma capita di trovarsi con una macchia ostinata e non so mai che pesci prendere. Complimenti per i saponi autoprodotti, io ci penso da tanto ma mi spaventa un po’ dover maneggiare la soda caustica
grazie del consiglio..ma devo dire che oramai con i giornali mi trovo così bene che penso terrò questo metodo, e alla fine li posso cmq riciclare quindi…
-J-
Ps riguardo ai detersivi autoprodotti dove hai trovato le ricette?
Non so se posso dirlo, e non mi piace fare pubblicità, semmai se Silvia lo riterrà apportuno cancellerà il messaggio senza che mi offenda per questo. Gestisco una mailing list di yahoo sul sapone e discutiamo anche di tante ricette ecologiche di sapone e di detersivi. Le ricette le faccio da me e sto scrivendo anche un libro su questo argomento.
Se vuoi sapere altro scrivimi in privato, basta che fai una ricerca su google scrivendo veggie822 che sono io e dovresti trovarmi.
Ciao
@Silvia: il sapone naturale sulle macchie è fantastico, soprattutto le macchie di grasso. Se non te la senti ancora di maneggiare la soda potresti fare una delle ricette che trovi sul mio blog utilizzando il sapone Alga. Il sapone è già neutralizzato quindi non c’è nessun pericolo. Oppure tra poco farò un altro articolo con ricette da fare con il sapone di Marsiglia (da prestare molta attenzione però che non contenga il famigerato sego)
Ciao Veggie
A volte anche i Comuni offrono servizi di smaltimento rifiuti ingombranti. Il mio pagando 1 € al pezzo ti vengono a prendere su appuntamento il rottame (o materasso, o armadio, etc..) da sotto casa e te lo portano in discarica
Si è vero, però se devono venire a prenderlo magari al terzo o al quarto piano per una lavatrice si prendono almeno 30 euro purtroppo.
Chiedi se capiterà l’occasione.
Ciao Veggie
@ Veggie
ho provato già diverse volte. Nell’appartamento o nel pianerottolo proprio non ci vengono a prenderlo, dicono che il Comune non vuole perchè se si fanno male o fanno danni non sono coperti da assicurazione, perchè è una zona privata. Però basta che lo porti in strada e te lo prendono senza costi aggiuntivi (a parte € 1,00 che dicevo). Almeno nel mio Comune. Ciao!