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Fatturazione elettronica, l’entusiasmo di AgID: il progetto va avanti

Un paese che intende progredire non può esimersi dal rinforzare il comparto digitale dei propri atti, a partire dai documenti fiscali. La fatturazione elettronica, divenuta obbligatoria verso la Pubblica Amministrazione a partire dal 31 marzo 2015, è il progetto che meglio risponde alle esigenze di digitalizzazione richieste ad un paese che voglia uniformarsi alle richieste del mercato internazionale.

Alla luce del diffondersi del sistema di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione, il Governo ha predisposto un piano di fatturazione elettronica – seppur facoltativa – tra contribuenti privati. Tale regime prevederà, poi, una serie di agevolazioni e semplificazioni fiscali, tra cui l’abolizione dello spesometro.

La misura del successo del progetto di fatturazione elettronica è resa in maniera esplicita dalle parole di Antonio Samaritani. Il direttore di AgID (acronimo che sta per Agenzia per l’Italia digitale), in occasione dell’audizione in commissione tributaria, ha dichiarato il progetto concluso con il raggiungimento di un livello d’eccellenza tale da consentire un piano di business intelligence con lo sfruttamento dei dati messi a disposizione dal sistema d’interscambio.

FATTURA ELETTRONICA TRA PRIVATI: AL VIA DAL 2017  

Differente il discorso dei tempi di gestione. Per un sistema di fatturazione elettronica efficiente, vi è una progettazione del database da concepire fin dalle fondamenta. È necessario entrare in possesso dei dati forniti da Anpr – Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente – che, stando alle prime indiscrezioni, dovrebbero arrivare già a partire dal prossimo dicembre.

Il progetto di adeguamento è destinato a proseguire per tutto il 2016, così da costruire – in maniera parallela – un database adeguato allo scopo. Il termine ultimo per l’adeguamento definitivo rimane fissato per il 1° gennaio 2017, data a partire dalla quale sarà possibile – anche per i privati – usufruire del regime di fattura digitale.

I numeri riportati dalle dichiarazioni di Samaritani si attestano sulle 15 milioni di fatture elettroniche gestite dal sistema e collegate con tutte le Pubbliche Amministrazioni presenti nell’Sdi, che risultano circa 22700. Per quanto riguarda i casi di errore, l’Agenzia si dice ampiamente soddisfatta in ciò che concerne le chiamate di assistenza, confermando l’assoluta fluidità del processo, soprattutto in fase di codifica delle fatture.

Dopo il collegamento con la Pubblica Amministrazione, sussiste la necessità di arricchire il progetto con i dati, per passare da un hub tecnologico a un vero e proprio database, in modo da realizzare quel progetto di business intelligence annunciato fin dalle prime battute.

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