ELABORAZIONE LUTTO

Come convivere con il dolore del lutto

Esperienze come la nascita e la morte sono naturali nella vita dell’essere umano, e non solo, anche tutto il resto dal mondo animale a quello vegetale, perfino le cose, sono toccate da un inizio e da una fine.

Non c’è filosofia o religione al mondo che possa spiegarne il mistero, ma è così, non siamo eterni anche se ci appare questa la condizione della nostra esistenza e di quella delle persone che amiamo.

Quando immaginiamo che debba morire qualcuno che fa parte della nostra vita da una vita intera, al solo pensiero il dolore e la disperazione sembrano senza risoluzione e senza tregua. Preferiamo allontanare la sola idea di dover subire questa perdita, al solo pensiero sale la disperazione e non c’è nulla che si possa fare per colmare questo ipotetico senso di vuoto.

Quando invece l’esperienza diventa realtà, e ci troviamo di fronte alla perdita di una persona cara, allora l’incubo si materializza e le nostre paure rischiano di prendere il sopravvento, allertando il nostro “sistema immunitario”, che potrà rispondere in diversi modi.

E’ chiaro che affrontare un lutto non sia una cosa immediata né semplice per nessuno di noi. Si viene investiti di un dolore e di senso di malinconia tale, che nulla e nessuno sembra poter affievolire. Non ci sono amici, né partner, né genitori che possano rappresentare una consolazione, a seconda del grado di relazione che avevamo con la persona scomparsa, naturalmente.

L’elaborazione del lutto richiede delle fasi e dei tempi. Non è sicuramente sano obbligarsi a superare la prima fase, quella della disperazione e del dolore intenso, acuto. Allontanare il dolore da sé non fa che renderlo ancora più insidioso perché non è soffocando la propria disperazione che si possono superare l’assenza e il vuoto.

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