infissi termici

Quali infissi scegliere per contenere la dispersione di calore?

E’ possibile contenere la dispersione di calore grazie alla presenza negli infissi dell’intercapedine, che ha delle dimensioni ed una struttura particolare.

In quei Paesi dove il clima è più rigido vengono utilizzate delle vetrocamere con intercapedini che raggiungono anche una larghezza di 25 mm di larghezza e che impiegano uno strato doppio di vetrocamera. Per ottenere un isolamento opportuno sono sufficienti 15-16 mm.

La dispersione avviene non solo sulla superficie vetrata, ma anche attraverso la struttura dell’infisso; le superfici metalliche degli infissi, infatti, sono più fredde rispetto a quelle in legno.

Gli infissi esterni, se non accuratamente strutturati, disperdono calore attraverso delle micro fessure, cassonetti non isolati e a causa dell’assenza di una opportuna sigillatura.

Se la situazione peggiora, è necessario ricorrere ad un riposizionamento dell’infisso modificandone le sigillature tra le varie parti del telaio e del controtelaio, utilizzando prodotti più adeguati.

Queste considerazioni la dicono lunga sull’importanza di utilizzare degli infissi adeguati, per evitare dispersioni e per migliorare il comfort domestico. In questo senso, la sostituzione degli infissi è il modo migliore per ridurre le dispersioni.

Quale tipo di infisso scegliere?

E’ necessario valutare diversi aspetti, ogni caso ha una sua soluzione e diverse risorse economiche da considerare da investire nel miglioramento termico desiderato.

Gli aspetti che si devono valutare sono: la quantità di vetrocamere, la tipologia di vetro, il tipo di materiale del telaio e la posa in opera.

Una soluzione che garantisce un ottimo isolamento ed un elegante elemento di arredo è rappresentata dagli infissi in legno con triplo vetro a bassa emissione.

Come alternativa al legno, per i profili degli infissi si possono utilizzare anche alluminio o PVC (esterni) e legno interno, ma a taglio termico.

Soprattutto se si vive in zone fredde in inverno, è opportuno ricorrere a vetrocamere realizzate in modo particolare grazie ad accorgimenti mirati per evitare il verificarsi di ponti termici.

Anche in presenza di ottimi infissi dalle performance ideali dal punto di vista termico, possono verificarsi fenomeni di condensa sui vetri, a causa del materiale con cui sono stati realizzati i distanziatori tra le lastre, che solitamente sono in alluminio e che, raffreddando la lastra interna, causano la condensa.

Serramenti ad alta capacità termica in alluminio sono più costosi del PVC, ma meno del legno, anche se i valori di isolamento termico ottenibili con l’alluminio sono inferiori.

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